Una nuova batteria al litio? No, meglio. Parola di John Goodenough!

Una nuova batteria al litio? No, meglio. Parola di John Goodenough!

L’importante è non fermarsi mai, l’età non conta e (ancora) l’importante è essere giovani dentro.

Di solito, sono modi dire. Spesso, sono detti che molti reputano luoghi comuni e poi, invece, c’è chi di queste parole fa un mantra e, anzi, le prende alla lettera, sfornando alla veneranda età di 94 anni un’invenzione di quelle utili che apportano davvero qualcosa in più.

Di chi stiamo parlando? Di John Goodenough, l’inventore della batteria al litio che (a 94 anni) annuncia la creazione di una nuova versione di batteria al litio.

Partendo dal presupposto che abbiamo tutti problemi con la batteria del nostro smartphone che dopo mesi di “tranquilli, ci metto una vita a scaricarmi” ad un certo punto cede (nella maggior parte dei casi nei momenti meno opportuni) e ci sbatte in faccia l’amara verità “hey tu, stai calmo che se provi solo a inviare una foto ti mollo all’1%!”

Già un anno dopo le prestazioni cambiano e si abbassano drasticamente di efficienza.

Proprio in questo contesto si rimette in gioco John Goodenough che, a 25 anni dall’invenzione della prima batteria al litio, ne crea una nuova che sembra prendersi gioco (per la nostra gioia) di tutti i difetti delle batterie.

John Goodenough e il suo team ci porgono la mano della salvezza.

Gli studi effettuati, infatti, hanno portato John Goodenough e il suo team a capire che il problema sta nel materiale in cui viaggiano gli ioni del Litio. Nei modelli “vecchi” di batteria al litio (da noi tutti utilizzati) questi viaggiano in un mezzo liquido, mentre nella nuova versione è un mezzo solido a fare la differenza, in questo caso un vetro in grado di impedire le situazioni di cortocircuito delle batterie al litio.

La quantità di energia che può essere accumulata nella batteria aumenta, accrescendo così anche le prestazioni e la durata di quest’ultima.

Altri aspetti positivi che possiamo attestare alla nuova batteria?

– La possibilità di sostituire, grazie alla presenza del mezzo vetroso solido, gli ioni con il sodio. Un elemento sicuramente meno dispendioso che permetterà, quindi, un abbassamento dei costi di produzione.
– Una velocità superiore del processo di ricarica e la sicurezza di poter essere utilizzato in qualsiasi dispositivo, nonché nella auto elettriche.

Che dire, grazie ragazzi e, soprattutto, grazie John!

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